Il «Sistema dei teatri condominiali nell’Italia centrale» in lizza per entrare nella lista Unesco

Nel corso dell’ispezione dei 18 enti, svoltasi tra agosto e inizio settembre, sono stati verificati i perimetri di ogni sito, lo stato di conservazione, le misure di tutela e il sistema di gestione

Dal 31 agosto al 7 settembre scorso si è svolta la missione di valutazione dell’Unesco per l’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale del «Sistema dei teatri condominiali all’italiana nell’Italia centrale fra XVIII e XIX secolo». La Commissione ha avuto, così, la possibilità di visitare i 18 teatri candidati. • Teatro dell’Aquila (Fermo); • Teatro Comunale (Porto San Giorgio, Fm); • Teatro Serpente Aureo (Offida, Ap); • Teatro Ventidio Basso (Ascoli Piceno); • Teatro Sociale (Amelia, Tr); • Teatro Gian Carlo Menotti (Spoleto, Pg); • Teatro Feronia (San Severino Marche, Mc); • Teatro Giovanni Battista Pergolesi (Jesi, An); • Teatro Gentile da Fabriano (Fabriano, An); • Teatro Bramante (Urbania, Pu); • Teatro Angelo Mariani (Sant’Agata Feltria, Rn); • Teatro Carlo Goldoni (Bagnacavallo, Ra); • Teatro Rossini (Pesaro); • Teatro della Fortuna (Fano, Pu); • Teatro Giuseppe Persiani (Recanati, Mc); • Teatro Bruno Mugellini (Potenza Picena, Mc); • Teatro Nicola Vaccaj (Tolentino, Mc); • Teatro Lauro Rossi (Macerata). 

La missione si è svolta in un clima di collaborazione e cooperazione tra tutte le istituzioni coinvolte: il Ministero della Cultura attraverso l’Ufficio Unesco e le Soprintendenze territoriali; la Regione Marche in qualità di Regione capofila del progetto, le Regioni Emilia-Romagna e Umbria, i 18 Comuni coinvolti, il Comitato scientifico e tutti gli studiosi e i professionisti che hanno lavorato a questa proposta.

Nel corso dell’ispezione sono stati verificati i perimetri del sito, lo stato di conservazione, le misure di tutela e il sistema della gestione. Nel corso della visita è stata, inoltre, organizzata una giornata di confronto tra le istituzioni e gli stakeholders, alla quale ha partecipato il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale attraverso l’Ambasciatore della Rappresentanza italiana presso l’Unesco, che ha seguito e continuerà a seguire tutta la procedura.

Il percorso di valutazione della candidatura prosegue secondo il calendario previsto dalle Linee guida operative e si concluderà durante la 48ma sessione del Comitato del Patrimonio Mondiale che si svolgerà nel mese di luglio 2026.